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Ciao e buona giornata, con un pensiero e una preghiera mentre continuiamo a pensare ai tantissimi orfani di Haiti al santo di oggi, Gerolamo Emiliani, un veneziano che si è svenato fisicamente ed economicamente per aiutare gli orfani del suo tempo. Ciao, don aurelio Lunedì 8 febbraio 2010 Sapienza 15,14-16,3 Sono tutti stoltissimi e più miserabili di un piccolo bambino i nemici del tuo popolo, che lo hanno oppresso. Perché essi considerarono dèi anche tutti gli idoli delle nazioni, i quali non hanno né l’uso degli occhi per vedere, né narici per aspirare aria, né orecchie per udire, né dita delle mani per toccare, e i loro piedi non servono per camminare. Infatti li ha fabbricati un uomo, li ha plasmati uno che ha avuto il respiro in prestito. Ora nessun uomo può plasmare un dio a lui simile; essendo mortale, egli fabbrica una cosa morta con mani empie. Egli è sempre migliore degli oggetti che venera, rispetto ad essi egli ebbe la vita, ma quelli mai. Venerano anche gli animali più ripugnanti, che per stupidità, al paragone, risultano peggiori degli altri. Non sono tali da invaghirsene, come capita per il bell’aspetto di altri animali; furono persino esclusi dalla lode e dalla benedizione di Dio. Per questo furono giustamente puniti con esseri simili e torturati con una moltitudine di bestie. Invece di tale castigo, tu beneficasti il tuo popolo; per appagarne il forte appetito gli preparasti come cibo quaglie dal gusto insolito, perché quelli che desideravano cibo, a causa del ribrezzo per gli animali inviati contro di loro, perdessero anche l’istinto della fame, mentre questi, rimasti privi di cibo per un breve periodo, provassero un gusto insolito. A questo punto dell’anno liturgico il calendario è deciso dall’approssimarsi della quaresima: così quella di ieri non era la 5^ domenica dopo l’Epifania, bensì la penultima dopo l’Epifania, la prossima non la 6^ dopo, ma l’ultima. La differenza sta nel fatto che la 5^ domenica dopo l’Epifania a volte viene celebrata (data della Pasqua oltre la metà di aprile) a volte no (Pasqua bassa), mentre la domenica penultima e l’ultima devono sempre essere celebrate e hanno un tema particolare (clemenza e perdono). Forse qualcuno è abbastanza “grande” per ricordare che c’erano le domeniche di settuagesima, sessagesima, quinquagesima precedere l’inizio della quaresima. Chiedo scusa della nota che forse sa un po’ di sacrestia, ma credo che anche così si diventi meno estranei ai meccanismi della vita della comunità cristiana. Quanto al testo di oggi quattro suggestioni: 1. il libro della Sapienza non fa parte del canone biblico ebraico (non è un libro che sporca le mani, dicono i rabbini) tuttavia nasce da un progetto interessante a metà strada tra la polemica con la sapienza del mondo ellenistico (si pensi al valore attribuito in tale ambito culturale alla filosofia) e il desiderio di far conoscere la propria sapienza, magari con un v... |



